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Semplice
semplice
La cucina della Tuscia rappresenta un connubio di antiche abitudini alimentari comprese fra la Toscana, l'Umbria e il Lazio.
Una cucina povera, composta da piatti legati al ciclo delle
stagioni e da prodotti sani e genuini.
   
Il menù della Locanda delle Cicale è un tripudio di brodi, zuppe di cipolle o di fave, di broccoli, acquacotte, minestre di legumi, polenta, lumache peperoncino e mentuccia romana, pesce d'acqua dolce, carni chianine biologiche, maialino, trippa con battuto di aromi, frittura di lattarini, cicoria di campo, misticanza, crescione, insalata d'acqua, verdure e frutti dell'orto, finocchietto e erba cipollina, frutta, semi.
La sfoglia viene ancora tirata a mano dalle due cuoche: degne di nota le pappardelle al sugo di cinghiale e il coniglio porchettato.
   
Cibi di un menù che vuole essere un omaggio ai quattro elementi naturali, accompagnati dall'olio extravergine d'oliva tipico della Tuscia, da uno splendido pane lievitato naturalmente con lievito madre.
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